L’avventura di Luigi Boggio Casero inizia con quattro telai tradizionali messi al lavoro in un distretto dove le
origini della tradizione laniera si perdono nel tempo. Ma le lanerie Luigi Boggio Casero, per la loro produzione,
quasi esclusivamente dedicata a tessuti per abbigliamento femminile, rappresentano da subito una felice eccezione.
Alle lane fini e pettinate che costituiscono il prodotto più tradizione dell'azienda, vengono presto affiancate da
nuove tipologie. Nascono così i crêpe strutturati - realizzati con filati stratorti e cordonetti - e i tessuti
mossi, gli armaturati dalla mano secca e croccante. L'utilizzo di fibre naturali consente il raggiungimento di
effetti morbidi, molto aerati, realizzati con filati bouclé, frisé, e mouliné. E’ del resto un’evoluzione necessaria
che consente all’azienda di tenere il passo con le richieste e i suggerimenti che provengono dai designer di moda che
proprio in quel periodo iniziano la loro storia di successo.
Agli inizi degli anni Ottanta, mentre la ricerca di nuove possibilità tessili nella moda diventa sempre più pressante
e il successo del Made in Italy diviene un fenomeno riconosciuto internazionalmente i due figli Eugenio e Nicola
accompagnano l'impresa del padre ad una svolta decisiva, dando inizio ad una produzione di tipo industriale che
impiega nella sola unità produttiva di Ponzone oltre cento addetti. I prodotti si rivolgono ora senza incertezze alla
fascia alta di mercato e sono apprezzati dai designer più innovativi e capaci che ricercano nel tessuto il giusto
equilibrio tra qualità e creatività. Luigi Boggio Casero diviene in questo modo uno dei nomi di riferimento nel mondo del
tessuto femminile e si apre ai mercati internazionali. Sapersi muovere in realtà tra loro a volte molti differenti
significa poter offrire prodotti in grado di soddisfare esigenze diversissime, proponendo tipologie mirate. Per questa
ragione l’evoluzione è di nuovo dietro l’angolo.
E’ Coggiola, a pochi minuti da Ponzone, la località scelta per i nuovi impianti che Luigi Boggio Casero dedica alla Tintura
e al Finissaggio dei tessuti creati a Ponzone. Una scelta questa coraggiosa, ma coerente con l’intera evoluzione
dell’azienda. Arcobaleno, la nuova unità produttiva, comporta infatti un importante investimento in tecnologia,
macchinari e nuovi addetti, che raggiungono qui le cinquanta unità. Ma si rivela in poco tempo fondamentale per
approfondire conoscenze e di conseguenza ricerca e specializzazione. L’integrazione tra le due unità diviene anche
un modo nuovo per fornire servizi sempre più personalizzati, a clienti che di stagione in stagione sollecitano
l’azienda verso una ricerca sempre nuova.
Questo termine sintetizza alcune non comuni specificità che sono oggi patrimonio acquisito da Luigi Boggio Casero.
Innanzitutto la capacità di indirizzare la ricerca verso esigenze sempre più specifiche e personalizzate. Poi la non
comune possibilità di rispondere in tempi brevi ad ogni tipo di sollecitazione stilistica. A Ponzone è stato costruito
un archivio storico di tessuti che cresce anno dopo anno ed è a completa disposizione dei partner stilistici che
dialogano con l’azienda: è il segno di una passione vera per questo tipo di lavoro. Capacità e passione che hanno portato
Luigi Boggio Casero a non accontentarsi delle classiche proposte stagionali: lo sviluppo delle collezioni già vastissime nei
momenti più classici delle presentazioni tessili, viene qui realizzato a ciclo continuo in un rimando senza interruzioni
di nuove proposte.
Con l'acquisizione del marchio Oreste Boggio Casero si chiude un cerchio virtuoso nella storia dell'azienda. Due brand che da oltre
trenta anni sono protagonisti della scena tessile si sono ora riuniti in un'unica societą. Oreste Boggio Casero vanta una straordinaria
tradizione nella produzione di drapperia di qualitą. Luigi Boggio Casero ha tra i suoi clienti il gotha della moda femminile internazionale.
La sinergia ora in atto proietta i due marchi in una nuova dimensione che fa della Lanerie Luigi Boggio Casero una compagine di livello
assoluto.